martedì 28 luglio 2020

222



Questa canzone è stata registrata da Paul Mccartney tra gennaio e febbraio del 2007 nel suo studio di registrazione "Hog Hill Mill" nel Sussex.
La canzone è dedicata alla figlia Beatrice, avuta con la modella Heather Mills, con la quale Paul è stato sposato dal 2002 al 2006.
Leggendo il testo si capisce infatti come le liriche siano riconducibili alla bimba (Guarda come cammina, come gira la testa, mi toglie il respiro..).
Forse il titolo deriva dal fatto che la piccola Beatrice aveva 2 anni quando Paul la scrisse.
La canzone non è finita però nell'album "Memory almost full" ma solamente in una sua edizione deluxe che contiene un disco aggiuntivo nel quale sono presenti 3 bonus track: "In private", "Why so blue" e appunto "222", più una traccia parlata in cui Paul racconta l'album canzone per canzone.
Musicalmente parlando il pezzo è quasi uno strumentale, il testo infatti è ridotto al minimo e gli interventi cantati di Paul sono molto pochi.
L'andamento del brano è molto jazz, con un pianoforte ipnotico e uno xilofono dolce che lascia però posto dopo pochi secondi ad un assolo di chitarra elettrica distorto e sferzante.
Paul si cimenta anche in un assolo di flicorno, strumento facente parte della famiglia degli ottoni, caratterizzato da una timbrica calda e pastosa, durante questo assolo il tempo della canzone passa momentaneamente a 6/8.
Durante gli overdubs è stato aggiunto anche un clarinetto che sembra sia stato suonato dallo stesso musicista che aveva contribuito alla canzone Mr.Bellamy, altro pezzo contenuto nell'album "Memory almost full".
Non è mai stata eseguita dal vivo.
Questa canzone è quindi a mio parare un piccolo gioiellino, è registrata e arrangiata con classe ed eleganza e Paul come al suo solito suona tutti gli strumenti mostrando la sua poliedricità, infatti oltre agli strumenti citati sopra il bassista di Liverpool suona anche il pianoforte, le tastiere, la batteria, l'organo ed il vibrafono.
Del brano esiste anche un video ufficiale realizzato da Marco Sandeman, danese,  che ha collaborato con Paul Mccartney non solo in "Memory almost full" ma anche nel disco "Electric arguments" uscito sotto lo pseudonimo "Fireman":



222

Ooh, look at that
Look at her walking
Turning her head
Taking my breath away

Ooh, look at that
Look at her walking
Turning her head
Taking my breath away

Won't you look at that?
Look at her walking
Turning her head
Taking my breath away

Come home to me

TRADUZIONE

Ooh guarda un po'
Guarda come cammina
Come gira la testa
Mi toglie il respiro

Ooh guarda un po'
Guarda come cammina
Come gira la testa
Mi toglie il respiro

Non la vedi?
Guarda come cammina
Come gira la testa
Mi toglie il respiro

Torna a casa da me


L'angolo del collezionista:

"222"  la trovi su:

-Memory almost full -Deluxe edition (Versione ufficiale)














mercoledì 22 luglio 2020

12 Bar Original




"12 Bar Original" è un tentativo poco riuscito dei Beatles di scrivere un blues strumentale, infatti il brano rimarrà nel cassetto e non verrà pubblicato dai fab four, vedrà però la luce grazie al progetto "Anthology", venendo inserito nel Vol.2 uscito nel marzo del 1996.
Il brano viene provato durante le sessions di Rubber Soul, molti ritengono che fosse stato provato nel caso non avessero raggiunto la quota di 14 canzoni, quindi come una sorta di ruota di scorta.
Rimane comunque difficile pensare che i Beatles avessero potuto far entrare in un disco ufficiale questa composizione, che risulta all'ascolto abbastanza noiosa.
Nella canzone è presente anche George Martin suonando l'armonium.
C'è chi dice che questo sia stato un tentativo da parte dei Beatles di emulare il pezzo di "Booker T and the MG's, gruppo statunitense, chiamato "Green Onions".
Andiamoci quindi ad ascoltare "Green Onions", canzone che risale al 1962:



I Beatles non riescono a trasmettere brio a questa performance, sentiamoci la versione pubblicata sull'Anthology vol.2:



John Lennon e Ringo Starr furono gli unici beatle a commentare la canzone, infatti durante un'intervista radiofonica negli Stati Uniti fu chiesto a Lennon se c'erano registrazioni del gruppo non pubblicate e lui rispose che ricordava solo un pessimo blues in 12 battute, Starr aggiunse che la canzone era stata scritta da tutti e quattro e che ne possedeva un acetato.
I Beatles erano consapevoli dell'influenza che il blues esercitava su numerosi gruppi dell'epoca, ad esempio gli "Yardbirds", gli "Animals" i "Rolling Stones", per citarne alcuni.
Durante la registrazione della canzone "I'm down", si può sentire Paul dire: "Plastic soul", spiegando poi agli altri del gruppo, che era un modo di dire dei musicisti neri per descrivere Mick Jagger!
La canzone fu registrata nelle prime ore del 4 novembre 1965, dopo che i Beatles avevano lavorato a "What goes on".
Dopo aver provato un po' la struttura del brano ne registrarono 2 takes, la prima take si interrompe dopo poco, mentre la seconda arriva ad una durata di 6' e 42".
La versione pubblicata nel 1995 sull'Anthology sarà proprio un edit di questa lunga take, che porterà il brano alla durata di 2' e 55".
Il 30 novembre 1965 è stato realizzato anche un mono mix della canzone, quindi appena tre giorni prima della pubblicazione dell'album, sicuramente troppo tardi per una possibile inclusione nel disco.
Di questo mix sono stati realizzati degli acetati per la collezione privata dei quattro beatle.
Per ritrovare un altro strumentale della band bisogna risalire al 1961 quando ancora non si chiamavano Beatles e si facevano le ossa suonando ad Amburgo, in quei tempi registrarono "Cry for a shadow", canzone firmata Harrison/Lennon. Questo pezzo però fu pubblicato solo nel 1964 dalla Polydor, quando i "nostri" avevano finalmente ottenuto fama e gloria, e sull'altro lato del 45 giri c'era "Why", canzone di Tony Sheridan.
Inoltre c'è un altro pezzo strumentale, ancora più datato, risalente al 1960, chiamato "Cayenne", scritto da Paul Mccartney e anch'esso incluso nel progetto "Anthology", che ci presenta questa registrazione amatoriale di 1' e 14" realizzata a Liverpool nella casa di Paul.
E' una delle poche canzoni del catalogo dei Beatles ad essere accreditata a tutti e quattro, le altre sono "Flying", "Dig it" e "Christmas time (Is here again)".
Dicevamo sopra che i Beatles prima di iniziare le take vere e proprie di registrazione si lanciarono in una prova "informale" della canzone, che è stata fortunatamente registrata, eccola:




La take 1 dura pochi secondi:






La take 2 invece è molto lunga, ben 6' e 50", i primi 2' e 55" come detto sono stati pubblicati nel cd "Anthology vol.2", i restanti sono reperibili solo sui bootlegs, sentiamoceli:



L'angolo del collezionista:

12 Bar Original  la trovi su:

-Anthology vol.2 (Versione ufficiale Edit Take 2)

-Rubber soul sessions-back to basics-  (Take 1)*



-The Lost album (Take 2 -Parte finale non inclusa nell'Anthology)*

*Bootleg




giovedì 2 luglio 2020

7 Deadly sins



"7 Deadly sins" è contenuta nel disco "Traveling Wilburys Vol.3", che in realtà è il loro secondo e ultimo album che con ironia tutta "british" decisero di chiamare volume tre.
Per questa seconda fatica il gruppo passa purtroppo da cinque a quattro elementi per la morte di Roy Orbison, avvenuta il 6 dicembre 1988.
La canzone è stata probabilmente scritta da Bob Dylan, che non a caso si prende l'onore di cantarla.
Lo stile della canzone si rifà a quello "doo-wop" degli anni '50, stile "Platters" per intenderci.
La canzone si apre con la band che armonizza sulla parola "seven", per poi elencare i sette peccati capitali, rivisitati ad hoc per la canzone.
Sia il testo che la musica non hanno molte pretese, una canzone molto orecchiabile ma che manca di quel mordente e di quella profondità a cui spesso le canzoni di Dylan c'hanno abituato.
In questa canzone Harrison fa i cori e suona la chitarra ritmica.






7 DEADLY SINS

Seven, seven, seven--deadly sins
That's how the world begins
Watch out when you step in
For seven deadly sins
Seven deadly sins
That's when the fun begins
(Seven deadly sins)

(Sin number one) was when you left me
(Sin number two) you said goodbye
(Sin number three) was when you told me a little white lie

Seven deadly sins
Once it starts, it never ends (seven deadly sins)
Watch out around the bend (seven deadly sins)
A seven deadly sins (seven deadly sins)

(Sin number four) was when you looked my way
(Sin number five) was when you smiled
(Sin number six) was when you let me stay
Sin number seven was when you touched me and told me why

Seven deadly sins
So many rules to bend
Time and time again
Seven deadly sins
Seven deadly sins

(Seven deadly sins)
(Seven deadly sins)
(Seven deadly sins)

Seven deadly sins
That's how the world begins (seven deadly sins)
Watch out when you step in (seven deadly sins)
For seven deadly sins
Seven (seven) seven (seven) seven (seven) seven (deadly sins)

TRADUZIONE

Sette, sette, sette - peccati capitali

È così che inizia il mondo

Fai attenzione quando entri

Per sette peccati capitali

I sette peccati capitali

È allora che inizia il divertimento

(I sette peccati capitali)



(Peccato numero uno) è stato quando mi hai lasciato

(Peccato numero due) hai detto addio

(Peccato numero tre) è stato quando mi hai detto una piccola bugia bianca



I sette peccati capitali

Una volta iniziati, non finiscono mai (sette peccati capitali)

Fai attenzione alla curva (sette peccati capitali)

Ai sette peccati capitali (sette peccati capitali)



(Peccato numero quattro) è stato quando hai guardato la mia strada

(Peccato numero cinque) è stato quando hai sorriso

(Peccato numero sei) è stato quando mi hai lasciato restare

Il peccato numero sette è stato quando mi hai toccato e mi hai detto perché



I sette peccati capitali

Così tante regole da piegare

Di volta in volta

I sette peccati capitali

I sette peccati capitali



(I sette peccati capitali)

(I sette peccati capitali)

(I sette peccati capitali)



I sette peccati capitali

È così che inizia il mondo (sette peccati capitali)

Fai attenzione quando entri (sette peccati capitali)

Per sette peccati capitali

Sette (sette) sette (sette) sette (sette) sette (peccati capitali)

ACCORDI

Capo 2

Chords:
        EADGBe
D       XX0232
G       320003
Em      022000
C       332010
G7      320001
A7      X02020
Em7     020000


Chorus 1:
NC                  D      G    Em C
Seven, seven, seven-deadly sins,
       D                G   Em C
That's how the world begins.
      D                 G  Em C
Watch out when you step in,
    D            G    Em C
For seven deadly sins.
D            G    Em C
Seven deadly sins,
       D            G      C
That's when the fun begins.
G7
(Seven deadly sins).


Verse 1:
C                             D
(Sin number one) was when you left me,
G                             G7
(Sin number two) you said goodbye.
C                               A7
(Sin number three) was when you told me,
  D            Em7   D
A little white lie.


Chorus 2:
     G            Em C
Seven deadly sins,
        D
Once it starts,
         G     Em C
It never ends (Seven deadly sins).
      D              G     Em C
Watch out around the bend (Seven deadly sins),
    D            G    C
For seven deadly sins.
G7
(Seven deadly sins).


Verse 2:
C                              D
(Sin number four) Was when you looked my way,
G                              G7
(Sin number five) Was when you smiled.
C                                         Em
(Sin number six) Was when you let me stay,
D                  Em           D
(Sin number seven) Was when you touched me,

Drove me wild.


Chorus 3:
G                  Em C
Seven deadly sins,(Ooh-ooh)
D                      Em C
So many rules to bend.(Ooh-ooh)
D                    Em C
Time and time again,(Seven deadly sins)
D            C
Seven deadly sins.
G7                  C
Seven deadly sins (Ooh-bow-wow).


Instrumental Solo: (Sax Over)
(Seven deadly sins) |C           D|
(Seven deadly sins) |G          G7|
(Seven deadly sins) |C A7  D Em7 D|


Chorus 4:
D            G     Em C
Seven deadly sins,(Ooh-ooh)
D                       G    Em C
That's how the world begins (Seven deadly sins, Ooh-ooh).
D                       G    Em C
Watch out when you step in (Seven deadly sins, Ooh-ooh).
D                G
For seven deadly sins.


Coda:
G              C
Seven (seven), seven (seven),
G              C                   D G
Seven (seven), seven (deadly sins).

L'angolo del collezionista:

7 Deadly Sins la trovi su:

-Traveling Wilburys Vol.3 (Versione ufficiale)

-Changeable reputations  (Early take- Studio Playback)*


*Bootleg

L'angolo dei bootlegs:

Sentiamoci una "early take" della canzone ovvero una versione più grezza e meno rifinita, poi uno "studio playback" della canzone, che si ha quando un gruppo partire il nastro della canzone e mentre lo sente commenta o magari ci suona o ci canta sopra.