Di solito le canzoni di John sono sempre molto personali, al contrario di Paul Mccartney infatti trovava molto difficile e a volte noioso, scrivere di storie inventate ed "Aisumasen (I'm sorry)" non fa eccezione, è infatti una canzone che ci parla di Lennon in maniera schietta e sincera.
John nel 1973 stava vivendo un periodo di crisi con Yoko e questa canzone è il suo modo per chiedergli scusa dei suoi comportamenti, "Aisumasen" in giapponese significa "scusa" e difatti Lennon aggiunge la parola "I'm sorry"al titolo della canzone.
La canzone è stata scritta nella primavera del 1971, aveva però un titolo diverso: "Call my name" e anche il testo differiva in qualche punto da quello definitivo, approdato poi nell'album "Mind games", la melodia invece è rimasta pressoché identica.
Ecco una parte del testo presente nel demo e che poi John cambierà:
"When you’re down and you’re out
And there ain’t nothing you can do about it
I ease your pain girl – yes I ease your pain girl
Yes all you got to do is call my name
Yes all you have to do is call my name
All that I know is just what you tell me
All that I know is just what you show me"
"Quando sei depressa
E non c'è niente che puoi fare a riguardo
Io allevierò il tuo dolore, bimba
Si, io lo allevierò
Tutto ciò che devi fare è chiamarmi
Io so solo quello che mi dici tu
Io so solo quello che mi mostri tu"
Come si può ben vedere, il significato della canzone era completamente diverso nel demo iniziale, infatti qui Lennon invitava la propria compagna a trovare in lui conforto nei momenti duri.
Gli ultimi due versi "All that I know..." saranno gli unici ad arrivare fino alla versione finale che si può ascoltare nell'album "Mind games".
Nel primo verso troviamo un riferimento alla dottrina dello yin e dello yang, secondo cui ogni elemento può essere sia yin (debole) che yang (forte).
L'aspetto principale della dottrina è che yin e yang sono due stati indivisibili e fondamentali per l'equilibrio della realtà e delle persone.
L'accezione in cui Lennon usa yin è "sono giù, a terra, davvero depresso".
Il termine sanpaku invece vuol dire letteralmente "tre bianchi" e, secondo la cultura orientale si riferisce alla particolare caratteristica degli occhi di alcuni individui in cui il bianco è visibile anche al di sotto o al di sopra dell'iride e questa posizione fornirebbe importanti informazioni sul destino delle persone.
Secondo un'antica superstizione nipponica quelle persone sarebbero maggiormente esposte a una vita violenta.
Nel caso di yin sanpaku (bianco visibile al di sopra dell'iride), i pericoli deriverebbero da cause esterne (John Kennedy e Indira Gandhi sono i più celebri; lo yang sanpaku invece implicherebbe predisposizione a pericoli derivanti da fattori interiori, legati a un carattere violento o al temperamento eccessivamente esplosivo.
Possiamo dire che questa canzone sancisce l'inizio del "Lost weekend", un periodo in cui John andò alla deriva, tentando di superare la tristezza della separazione con Yoko con l'aiuto di droghe e alcool.
Periodo che durò ben 18 mesi, dalla fine del 1973 fino al 1975.
Alcuni ritengono che il brano scaturisca come un atto di pubbliche scuse dopo un comportamento deprecabile tenuto da John, che avrebbe "flirtato" con un'altra donna in maniera spudorata davanti agli occhi di Yoko.
Comunque sia andata sentiamoci le varie evoluzioni della canzone, sentendola un po' in tutte le salse, in versione, demo, acustica ed elettrica.
Ecco il demo acustico di Aisumasen:
Questa versione dopo aver circolato per anni nei bootlegs è stata pubblicata da Yoko Ono nel 2002 come bonus track dell'album "Mind Games" rimasterizzato per l'occasione.
Questa edizione comprendeva altre 2 bonus track, sempre in forma demo: "Meat city" e "Bring on the Lucie (Freda people)".
La versione ufficiale fu invece registrata il 16 novembre 1973 e vedeva la presenza dei seguenti musicisti: John Lennon (voce e chitarra), David Spinozza (chitarra), Peter Kleinow (chitarra pedal steel), Ken Ascher (tastiere), Gordon Edwards (basso) e Jim Keltner (batteria).
Sentiamola:
Ci sono però altre versioni della canzone che circolano nel mercato dei bootlegs, andiamocele a sentire:
Passiamo ora ad un "Rough mix", una versione più cruda, meno arrangiata, come fosse una sorta di esecuzione "live", mi piace addirittura di più rispetto a quella finita sul disco!:
Questa invece è una versione puramente acustica, segnata nei bootlegs come "Demo take 2".
John si interrompe più volte, si vede che ancora non padroneggia bene il pezzo, sentiamoci quest'altra gemma:
Questa invece è una prova fatta con chitarra elettrica, nei bootlegs è indicata come Take 1:
AISUMASEN (I'M SORRY)
When I'm down, really yin
And I don't know what I'm doing
Aisumasen, aisumasen Yoko
All I had to do was call your name
All I had to do was call your name
And when I hurt you and cause you pain
Darlin I promise I won't do it again
Aisumasen, aisumasen Yoko
It's hard enough I know just to feel your own pain
It's hard enough I know to feel, feel your own pain
All that I know is just what you tell me
All that I know is just what you show me
When I'm down, real sanpaku
And I don't know what to do
Aisumasen, aisumasen Yoko san
All I had to do was call your name
Yes, all I had to do was call your name
TRADUZIONE
Quando sono a terra, davvero yin
E non so proprio cosa fare
Mi dispiace, mi dispiace Yoko
Dovevo soltanto chiamare il tuo nome
Dovevo soltanto chiamare il tuo nome
E se ti ho fatto male, se ti ho fatto soffrire
Ti prometto, cara, che non succederà più
Mi dispiace, mi dispiace Yoko
E' già troppo per me sentire il mio stesso dolore
E' già troppo per me sentire il mio stesso dolore
Io so solo quello che mi dici tu
Io so solo quello che mi mostri tu
E quando sono in crisi, davvero sanpaku
Non so cosa fare
Mi dispiace, mi dispiace Yoko
Dovevo solo chiamare il tuo nome
Si, dovevo solo chiamare il tuo nome
John nel 1973 stava vivendo un periodo di crisi con Yoko e questa canzone è il suo modo per chiedergli scusa dei suoi comportamenti, "Aisumasen" in giapponese significa "scusa" e difatti Lennon aggiunge la parola "I'm sorry"al titolo della canzone.
La canzone è stata scritta nella primavera del 1971, aveva però un titolo diverso: "Call my name" e anche il testo differiva in qualche punto da quello definitivo, approdato poi nell'album "Mind games", la melodia invece è rimasta pressoché identica.
Ecco una parte del testo presente nel demo e che poi John cambierà:
"When you’re down and you’re out
And there ain’t nothing you can do about it
I ease your pain girl – yes I ease your pain girl
Yes all you got to do is call my name
Yes all you have to do is call my name
All that I know is just what you tell me
All that I know is just what you show me"
"Quando sei depressa
E non c'è niente che puoi fare a riguardo
Io allevierò il tuo dolore, bimba
Si, io lo allevierò
Tutto ciò che devi fare è chiamarmi
Io so solo quello che mi dici tu
Io so solo quello che mi mostri tu"
Come si può ben vedere, il significato della canzone era completamente diverso nel demo iniziale, infatti qui Lennon invitava la propria compagna a trovare in lui conforto nei momenti duri.
Gli ultimi due versi "All that I know..." saranno gli unici ad arrivare fino alla versione finale che si può ascoltare nell'album "Mind games".
Nel primo verso troviamo un riferimento alla dottrina dello yin e dello yang, secondo cui ogni elemento può essere sia yin (debole) che yang (forte).
L'aspetto principale della dottrina è che yin e yang sono due stati indivisibili e fondamentali per l'equilibrio della realtà e delle persone.
L'accezione in cui Lennon usa yin è "sono giù, a terra, davvero depresso".
Il termine sanpaku invece vuol dire letteralmente "tre bianchi" e, secondo la cultura orientale si riferisce alla particolare caratteristica degli occhi di alcuni individui in cui il bianco è visibile anche al di sotto o al di sopra dell'iride e questa posizione fornirebbe importanti informazioni sul destino delle persone.
Secondo un'antica superstizione nipponica quelle persone sarebbero maggiormente esposte a una vita violenta.
Nel caso di yin sanpaku (bianco visibile al di sopra dell'iride), i pericoli deriverebbero da cause esterne (John Kennedy e Indira Gandhi sono i più celebri; lo yang sanpaku invece implicherebbe predisposizione a pericoli derivanti da fattori interiori, legati a un carattere violento o al temperamento eccessivamente esplosivo.
Possiamo dire che questa canzone sancisce l'inizio del "Lost weekend", un periodo in cui John andò alla deriva, tentando di superare la tristezza della separazione con Yoko con l'aiuto di droghe e alcool.
Periodo che durò ben 18 mesi, dalla fine del 1973 fino al 1975.
Alcuni ritengono che il brano scaturisca come un atto di pubbliche scuse dopo un comportamento deprecabile tenuto da John, che avrebbe "flirtato" con un'altra donna in maniera spudorata davanti agli occhi di Yoko.
Comunque sia andata sentiamoci le varie evoluzioni della canzone, sentendola un po' in tutte le salse, in versione, demo, acustica ed elettrica.
Ecco il demo acustico di Aisumasen:
Questa versione dopo aver circolato per anni nei bootlegs è stata pubblicata da Yoko Ono nel 2002 come bonus track dell'album "Mind Games" rimasterizzato per l'occasione.
Questa edizione comprendeva altre 2 bonus track, sempre in forma demo: "Meat city" e "Bring on the Lucie (Freda people)".
La versione ufficiale fu invece registrata il 16 novembre 1973 e vedeva la presenza dei seguenti musicisti: John Lennon (voce e chitarra), David Spinozza (chitarra), Peter Kleinow (chitarra pedal steel), Ken Ascher (tastiere), Gordon Edwards (basso) e Jim Keltner (batteria).
Sentiamola:
Ci sono però altre versioni della canzone che circolano nel mercato dei bootlegs, andiamocele a sentire:
Passiamo ora ad un "Rough mix", una versione più cruda, meno arrangiata, come fosse una sorta di esecuzione "live", mi piace addirittura di più rispetto a quella finita sul disco!:
Questa invece è una versione puramente acustica, segnata nei bootlegs come "Demo take 2".
John si interrompe più volte, si vede che ancora non padroneggia bene il pezzo, sentiamoci quest'altra gemma:
Questa invece è una prova fatta con chitarra elettrica, nei bootlegs è indicata come Take 1:
AISUMASEN (I'M SORRY)
When I'm down, really yin
And I don't know what I'm doing
Aisumasen, aisumasen Yoko
All I had to do was call your name
All I had to do was call your name
And when I hurt you and cause you pain
Darlin I promise I won't do it again
Aisumasen, aisumasen Yoko
It's hard enough I know just to feel your own pain
It's hard enough I know to feel, feel your own pain
All that I know is just what you tell me
All that I know is just what you show me
When I'm down, real sanpaku
And I don't know what to do
Aisumasen, aisumasen Yoko san
All I had to do was call your name
Yes, all I had to do was call your name
TRADUZIONE
Quando sono a terra, davvero yin
E non so proprio cosa fare
Mi dispiace, mi dispiace Yoko
Dovevo soltanto chiamare il tuo nome
Dovevo soltanto chiamare il tuo nome
E se ti ho fatto male, se ti ho fatto soffrire
Ti prometto, cara, che non succederà più
Mi dispiace, mi dispiace Yoko
E' già troppo per me sentire il mio stesso dolore
E' già troppo per me sentire il mio stesso dolore
Io so solo quello che mi dici tu
Io so solo quello che mi mostri tu
E quando sono in crisi, davvero sanpaku
Non so cosa fare
Mi dispiace, mi dispiace Yoko
Dovevo solo chiamare il tuo nome
Si, dovevo solo chiamare il tuo nome
E E7 When I'm down E7 A Really yin A/G# F#m And I don't know what I'm doing B7 D F#m B7 D Aisumasen, aisumasen Yoko A B7 E G# All I had to do was call your name A C#m D A G B7 All I had to do was ca - ll your name E E7 And when I hurt you E7 And cause you pain A A/G# F#m Darlin' I promise I won't do it again B7 D F#m B7 D Aisumasen, aisumasen Yoko A B7 E G# It's hard enough I know just to feel your own pain A C#m D A G It's hard enough I know to feel feel your own pain F#m F#m(maj7) All that I know F#m7 B7 Is just what you tell me F#m7 F#m(maj7) All that I know F#m7 B7 Is just what you show me E E7 When I'm down E7 Real sanpaku A A/G# F#m And I don't know what to do B7 D F#m B7 D Aisumasen, aisumasen Yoko san A B E G# All I had to do was call your name A C#m D A G B7 Yes, all I had to do was ca - ll your name E E7 A A/G# F#m B7 D F#m B7 D A B E G# A C#m D A G L'angolo del collezionista: Aisumasen (I'm sorry) la trovi su: - Mind games (Versione ufficiale) - Mind games -remastered 2002 (Versione demo acustico) - Mind games sessions 1973* (Rough mix) -The complete Lost Lennon tapes Vol.11-12* (Versione Demo acustico Take 2 e Electric demo) *Bootleg
